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  Ipotalamo Ipofisi: acromegalia  
 
 
Prolattina
Acromegalia
Malattia di Cushing
Diabete Insipido


GH growth hormone  ormone della crescita

ACROMEGALIA - GIGANTISMO - NANISMO
La presenza di adenoma ipofisario GH-secernente causa acromegalia nell’adulto e gigantismo nel bambino per aumento cronico delle concentrazioni di ormone della crescita.
La carenza di GH nel bambino provoca nanismo.

 

ACROMEGALIA
Non è una patologia frequente, l’incidenza annuale è di circa 3-4 casi per milione di abitanti.
E’ importante fare la diagnosi presto per evitare danni irreversibili causati dall’ipersecrezione cronica di GH (growth hormone). Gli organi più colpiti sono il cuore con alterazioni del miocardio, ipertensione, cefalea per la presenza dell’adenoma all’ipofisi, e alterazioni scheletriche. Aumentano le strutture ossee e in particolare le mani e i piedi diventano più grandi e i denti si separano. Si verificano inoltre evidenti trasformazioni anche nel viso: gli zigomi diventano sporgenti, le labbra si ingrossano. Con il tempo l’acromegalia determina gravi conseguenze a carico di numerosi organi e apparati, con disturbi cardiaci, gravi difficoltà respiratorie, tumori dell’intestino, diabete. 
Queste trasformazioni sono molto lente e subdole. Inizialmente, il paziente acromegalico si sente molto forte fisicamente, gli uomini, a volte, vedono migliorare le proprie prestazioni sessuali. Dopo l’eccesso di benessere subentra una condizione di stanchezza, sonnolenza, aumento della sudorazione, aumento del peso,  frequentemente si osserva la scomparsa delle mestruazioni nella donna e una condizione di impotenza nell’uomo.
Quando l’eccessiva produzione di GH si verifica prima che il processo di crescita sia ultimato, prima cioè della saldatura delle cartilagini articolari, si determina una crescita anomala di tutti i segmenti del corpo: tale condizione viene definita “gigantismo”.

DIAGNOSI
La tipica facies acromegalica associata alle altre deformazioni devono indurre il sospetto di malattia, che deve essere dimostrata sul piano biochimico ed ormonale attraverso determinazioni basali e dopo stimolo, di GH e IGF-I (Insulin-like Growth Factor I) che è sostanzialmente responsabile della maggior parte dei segni e sintomi della malattia acromegalica.
La Risonanza Magnetica permette di visualizzare l’adenoma all’interno dell’ipofisi.

TERAPIA
La terapia degli adenomi ipofisari GH-secernenti può essere chirurgica, radioterapica o medica. Ha lo scopo di:

a) rimuovere la neoplasia;
b) ripristinare una normale concentrazione ormonale di GH;
c) limitare l’insorgenza e progressione delle complicanze;

La terapia chirurgica rappresenta la scelta terapeutica di prima istanza, soprattutto in presenza di microadenoma ipofisario (con diametro cioè, inferiore ad 1 cm). In questo caso, infatti, i risultati della neurochirurgia sono buoni, con percentuale di guarigione di circa 80%. In presenza di macroadenoma l’efficacia della terapia neurochirurgica è inferiore, con percentuale di guarigione che non supera il 40% dei casi.

La radioterapia stereotassica può essere associata alla terapia chirurgica e medica per potenziare l’effetto. Il limite principale di quest’opzione terapeutica è rappresentato dalla possibile compromissione di altre aree ipofisarie con conseguente ipopituitarismo.
La terapia medica, si avvale soprattutto di:

  • Analoghi della somatostatina, in particolare nelle loro formulazioni ritardo, octreotide e lanreotide, efficaci fino ad un mese dopo singola somministrazione. Questi analoghi della somatostatina possiedono uno spiccato effetto inibitorio sulla secrezione di GH; a quest’azione fa seguito una riduzione dei livelli di IGF-I circolanti. La terapia con somatostatina è particolarmente indicata in preparazione all’intervento, dopo intervento neurochirurgico e/o radioterapia.
  • Agonisti della dopamina hanno dimostrato particolare effetto negli adenomi a secrezione mista GH e Prolattina (20% dei casi). Sono la bromocriptina (riconosciuta negli Stati Uniti dalla FDA per il trattamento dell’acromegalia) e la cabergolina.
  • Antagonisti recettoriali del GH questo farmaco (pegvisomat) non agisce sull’adenoma ma blocca il recettore per il GH normalizzando i valori di IGF-1 con miglioramento dei segni e sintomi dell’acromegalia.

 

DEFICIT DI GH
L'ormone della crescita (growth hormone, GH) è indispensabile la crescita del bambino; I bambini di bassa statura presentano una carenza, totale o parziale, di secrezione dell'ormone della crescita. La secrezione di ormone della crescita va incontro ad un incremento durante il periodo puberale e si riduce nell'età adulta fino ad essere pressoché assente nell'età senile.

CAUSE 
Le cause del deficit dell'ormone della crescita possono essere rappresentate da:

  • un difetto genetico
  • patologie, anche tumorali, della regione ipotalamo-ipofisaria
  • malattie autoimmuni
  • anomalie recettoriali
  • deficit idiopatico: potrebbe dipendere da vari fattori genetici predisponenti e da fattori ambientali, tra cui il trauma da parto (parto podalico, prolungato, asfissia neonatale).

Il deficit di ormone della crescita può associarsi a quello di altri ormoni ipofisari, con comparsa di altre patologie a seconda degli ormoni interessati.

Sintomi di deficit di ormone della crescita
Il deficit di ormone della crescita spesso viene diagnosticato in età infantile. Alla nascita, la lunghezza e il peso del bambino sono normali e viene notato dai genitori piuttosto tardi, generalmente quando il bambino inizia a frequentare la scuola materna, ma insorge più precocemente, verso la fine del primo anno di vita.
Segni caratteristici correlati di questo deficit, oltre alla bassa statura, sono lo scarso aumento di peso, il ritardo della dentizione.

Diagnosi di deficit di GH
Il pediatra misura, ad intervalli regolari, peso e statura del bambino e traccia le curve di crescita che vanno valutate in base all’alimentazione del bambino, all’ attività fisica e di gioco. Quando la crescita non correla con le abitudini alimentari, e con l’altezza dei genitori conviene approfondire il problema  con indagini tipo la radiografia del polso e della mano sinistra per valutare il grado di sviluppo delle ossa: l’ "età ossea" potrà risultare in ritardo rispetto all'età anagrafica del bambino. Inoltre possono venire eseguiti test di stimolazione per l'ormone della crescita per verificare la mancata secrezione dell'ormone. 
Se il bambino deficitario non viene trattato, la sua crescita risulterà seriamente compromessa. Il potenziale di crescita staturale dipende dalla tempestività dell'intervento terapeutico. 

TERAPIA
La terapia, viene prescritta solo da centri specializzati, si basa sull’uso di ormone della crescita biosintetico, I sistemi più innovativi evitano i rischi di sovradosaggio e di errata manipolazione e rendono praticabile la terapia anche direttamente dai bambini più grandi.
Al raggiungimento dell'altezza finale, il trattamento proseguirà anche nell'età adulta per il mantenimento di  un corretto trofismo muscolare, l'accumulo di grasso e la struttura dell'osso.

 

 

 
 
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